Le Fobie

Cosa sono e come si sviluppano

Quando sentiamo parlare di fobie, molto spesso lo sentiamo fare con un atteggiamento di superficialità o di rinuncia, come se fossero delle situazioni a cui non è possibile porvi rimedio a tal punto da doverci convivere. Avere paura dell’aereo oppure dei ragni, diventa così una specie di “particolarità” da doversi portare dietro per tutta la vita.

Tuttavia, la realtà è un’altra: guarire dalle proprie fobie non solo è possibile, ma, è fattibile anche in poco tempo!

Le fobie nascono attraverso l’emozione più potente che abbiamo in dote, la paura. Quando si ha paura di qualcosa in modo molto intenso, questa blocca inesorabilmente tutte le azioni in cui è coinvolta, costringendoci a dei comportamenti di adattamento compensativi, per cui è chiaro il disagio che ne consegue.

Ma cosa sono le Fobie?

Le fobie sono la forma strutturata di una paura. La paura è una delle nostre emozioni primarie, insieme al dolore, al piacere e alla rabbia.

Quando si attiva un’emozione primaria, il suo unico scopo è quello di salvaguardare il benessere psicofisico della persona, permettendogli di allontanarsi dalla fonte di pericolo.

Prendiamo come esempio, un cane di grossa taglia che mentre ci avviciniamo per accarezzarlo ci ringhia contro, e con fare minaccioso si avvicina mostrandoci i suoi canini. Ecco, se non provassimo paura rischieremmo grosso. Infatti, grazie alla paura possiamo prendere la decisione protettiva di allontanarci dal cane.

La fobia nasce dall’esperienza: ogni situazione che viviamo assume uno specifico significato, così, metterò in atto la reazione più in linea alla mia percezione.

Se nell’esempio del cane, apprendessimo che tutti i cani sono aggressivi, o che tutti i cani di grossa taglia lo sono o ancora che l’aggressività sia una caratteristica di quella specifica razza, allora potremmo mettere in atto una serie di comportamenti concorrenti alla nascita di una fobia.

La fobia è quindi una “paura ingessata”, con la quale dobbiamo fare i conti con tutta una serie di rituali.

Quando ci diciamo “è più forte di me, non riesco a farlo”, stiamo dicendo che la ragione per la quale dovremmo fare qualcosa non basta a sconfiggere la paura, ma questo è ovvio!

Riassumendo, se continuiamo a vivere le nostre fobie come dei limiti con cui dover convivere, allora non abbiamo compreso che uscirne è possibile e non servono anni di psicoterapia né dolorosi tuffi nei ricordi del passato.

Cosa abbiamo fatto fin ora per uscirne?

La soluzione tentata da tutti è questa: cerco di razionalizzare la situazione fino a convincermi che non c’è nulla da temere. “In fondo i piccioni cosa potrebbero farmi? E i gatti? sono così carini…Se cammino su di un ponte mica cadrò di sotto, ti pare che possa crollare mentre io ci passo sopra?” e ancora, “Se prendo l’ascensore non si fermerà e se anche fosse, potrei chiamare aiuto con la campanella d’allarme o utilizzare il cellulare e avrei sicuramente accesso all’ossigeno”.

Sapete perché tutte queste rassicurazioni non funzionano? Perché stiamo utilizzando la parte razionale della nostra mente per contrastare la parte emotiva della nostra mente. Ovvero, la ragione, che gode di una giovane età in termini di sviluppo rispetto a qualcosa di molto ben più longevo ed arcaico.

Purtroppo, avere una fobia può portare a delle grosse limitazioni, costringendo la persona e chi gli sta intorno a pagarne lo scotto, lo sa bene chi porta con sé questa continua “condanna”. Così, si svolge una vita di limitazioni e rinunce “non posso allontanarmi dalla mia abitazione, proprio non riesco!” o ancora “non posso percorrere più l’autostrada o le gallerie”, “se dovessi camminare su un ponte, si potrebbe sbriciolare sotto i miei piedi come un castello di sabbia”. Centinaia di forme sempre più singolari di fobie possono prendere il controllo della nostra mente e guidare la nostra vita verso una totale immobilità. Parafrasando il prof. Giorgio Nardone “la paura guardata in faccia diventa coraggio, mentre, la paura evitata si trasforma in timor panico!”

I più comuni trattamenti utilizzati

Quando si soffre di una fobia, quando non la si lascia la come un handicap inguaribile, le soluzioni più utilizzate dalle persone sono:

  1. Psicofarmacologica
  2. Psicoterapica 
  3. La combinazione delle prime due

Nel primo caso, l’utilizzo dei soli farmaci, solitamente dei calmanti, aiutano nella percezione del pericolo, alleggerendo la persona nella possibilità di potercela fare ad affrontare la situazione.

La cosa buona di questa soluzione è la rapidità con il quale il farmaco interviene e la possibilità di sperimentare attraverso l’alleggerimento del peso percettivo del pericolo. La cosa meno buona è che il farmaco è un farmaco, quindi interviene nel nostro organismo con tutti i suoi effetti collaterali. Inoltre, il coro unanime di chi ne fa uso è la sensazione che la grossa paura stia sempre li in agguato, come se fosse solo ingessata, latente, ma sempre li. Inoltre bisogna abituarsi sia con il portarselo sempre dietro, nonchè con l’aggiustamento del farmaco nel corso degli anni per tutta una serie di meccanismi chimici e neurosinaptici che potrebbero ad un certo punto, non dare nessun aiuto.

Nel secondo caso, la psicoterapia offre un ampio scenario di metodi e tecniche, ma badate bene, non sono tutte uguali!

Ci sono psicoterapie volte alla “rimozione” del trauma originario, altre nel tentativo di interpretare il significato di quella paura, altre ancora espositive, meditative ecc.

Potrebbero andare bene tutte, con tempi e costi diversi. Se poi le associamo ad una terapia farmacologica.

La vision del CdF

Noi del CdF – Clinica delle Fobie, abbiamo una visione piuttosto chiara su come intervenire nel trattamento e nella cura delle fobie, anche di quelle più resistenti. E siamo soliti farlo senza l’aiuto dei farmaci.

La sezione del CdF, nasce come costola del Psychological Center, con l’intento di sviluppare maggiormente la ricerca delle soluzioni a questa specifica forma di disagio mentale, per poi identificarsi come centro specializzato a se stante dalle altre forme di disagio.

Ma partiamo con delle certezze scientifiche, da chi abbiamo imparato e continuiamo a farlo ancora.

Il nostro modello di riferimento è la TBS, la Terapia Breve Strategica, messa a punto dal Prof. Giorgio Nardone insieme a Paul Watzlawick, che ha apportato evidenti risultati in tutto il mondo, con lo sviluppo di protocolli messi a punto nel Centro di Terapia Strategica di Arezzo, diretto dal Prof. Nardone. Questo modello di intervento psicoterapeutico, vanta straordinari risultati sia in termini di efficacia che di efficienza, con percentuali di successo che raggiungono anche il 95% dei casi trattati.

Come interveniamo

La prima linea di intervento è commisurata alla persona che abbiamo davanti, dal tipo di disturbo fobico, dal grado del disturbo fobico, dal suo funzionamento, da quanto tempo ne soffre, il livello di resistenza del paziente (nel nostro modello ne conosciamo 4 tipi, dal più collaborativo al non collaborativo) e da tutte le variabili concorrenti al mantenimento del disturbo. Tutto questo avviene nella prima seduta, al termine della quale, andrai via già con delle chiare indicazioni sul cambiamento pratico ed immediato.

A noi interessa cosa fai, non come mai. Questa per noi è una regola fondamentale.

Le fobie sono paure ingessate, quindi come tali sono degli irrigidimenti percettivi-reattivi. Noi interveniamo nello sblocco di questi, il resto verrà da solo.

Ti diamo 10 sedute come tempo limite per uscirne del tutto o, comunque, per vedere lo sblocco e dei risultati evidenti di miglioramento, oltre le quali non andiamo se non vi sono progressi.

In media, lo sblocco avviene entro le 7 sedute.

Le nostre sessioni di terapia hanno un duplice scopo, il primo comprendere come funziona la tua fobia, il secondo farti cambiare il modo in cui la percepisci.

Per fare quest’ultima cosa, agiamo in due modi:

  1. Attraverso tecniche di comunicazione psicologica
  2. Attraverso prescrizioni comportamentali

Non sarai mai costretto ad esporti oltre il tuo limite.

Non ti diremo cose che già sai.

Sarà un training con il quale vincerai la tua fobia.

La Terapia segue 4 stadi:

  1. Conoscenza della fobia in termini operativi funzionali. Questa operazione avviene al primo incontro, dove individueremo il tuo SPR, ossia la modalità con cui percepisci lo stimolo ansioso/fobico. 
  2. Rottura degli schemi ridondantiQuesto avviene al termine della prima seduta fino alla quarta circa. Il tutto segue un protocollo rigoroso che adatteremo alle tue caratteristiche, attraverso colloqui di psicologia strategica orientati alla soluzione e prescrizioni (compiti) ad hoc da fare tra una sessione e l’altra.
  3. Mantenimento del cambiamento e consolidamentoDalla quarta seduta fino alla settima circa, gestiremo lo sblocco concentrandoci nel consolidamento del cambiamento e nelle sfumature residuali della vecchia fobia.
  4. Chiusura della Terapia. Ci concentreremo nel farti vedere tutto ciò che abbiamo fatto, come ci siamo riusciti e come la tua mente ti faceva vedere il problema che ti legava ad una vita limitata. 

 

Le sessioni di terapia hanno una durata massima di 50 minuti per sessione, per incontri che avvengono ogni due settimane, proprio perchè seguono un protocollo di intervento già collaudato, portandoci sull’evidenza centinaia di casi risolti entro i 3 mesi.

Seguiamo casi in tutto il mondo, quindi il nostro approccio ci consente di vedere i nostri pazienti sia dal vivo che online, utilizzando piattaforme sicure e professionali.

Principali Fobie conosciute

  • Ablutofobia (paura di lavarsi, pulirsi)
  • Acarofobia (paura della puntura di insetti)
  • Achluofobia (paura dell’oscurità)
  • Acousticofobia (paura/intolleranza dei rumori)
  • Acrofobia (paura dell’altezza)
  • Aerofobia (paura degli aerei)
  • Bacilofobia (paura dei microbi/batteri)
  • Barofobia (paura della gravità)
  • Basofobia (paura di cadere camminando, perdere l’equilibrio)
  • Bathofobia (paura di cadere negli abissi, di sprofondare nel vuoto)
  • Batmofobia (paura delle scale, scalini, pendenze ripide)
  • Batracofobia (paura delle rane, salamandre)
  • Belonefobia (paura degli aghi e degli spilli)
  • Cacofobia (paura della bruttezza, persone o cose ritenute brutte)
  • Caetofobia (paura dei peli)
  • Cainofobia (paura di essere vinti, sconfitti)
  • Cainolofobia (paura delle novità)
  • Caliginefobia (paura delle belle donne)
  • Carcinofobia (paura del cancro)
  • Cadriofobia (paura delle malattie cardiache)
  • Carnofobia (paura della carne)
  • Catagelofobia (paura di essere ridicolizzati)
  • Catapedafobia (paura di saltare)
  • Decidofobia (paura di prendere decisioni)
  • Defecaloesiofobia (paura del dolore alla pancia)
  • Deipnofobia (paura delle cene e delle conversazioni in quelle situazioni)
  • Dementofobia (paura di diventare pazzo)
  • Demofobia (paura dei cinema, teatri, concerti, riunioni)
  • Dendrofobia (paura degli alberi)
  • Dentofobia (paura dei dentisti)
  • Dermatofobia (paura delle malattie della pelle)
  • Eclesiofobia (paura delle chiese)
  • Ecofobia (paura di restare soli in casa)
  • Edonofobia (paura di provare piacere)
  • Efebifobia (paura degli adolescenti)
  • Eicofobia (paura della vicinanza dalla propria abitazione)
  • Eisoptrofobia (paura di vedersi riflesso allo specchio)
  • Elettrofobia (paura dell’elettricità)
  • Eleuterofobia (paura della libertà)
  • Eliofobia (paura del sole)
  • Fagofobia (paura di deglutire e di mangiare)
  • Falacrofobia (paura di restare calvi)
  • Febrifobia (paura della febbre)
  • Felinofobia (paura dei gatti e dei felini in genere)
  • Fobia Sociale (paura del giudizio)
  • Fotoaugliafobia (paura dei bagliori)
  • Fotofobia (paura della luce)
  • Gamofobia (paura di sposarsi)
  • Gefirofobia (paura dei ponti)
  • Geliofobia (paura della risata)
  • Geniofobia (paura del mento)
  • Genofobia (paura del sesso)
  • Genufobia (paura delle ginocchia)
  • Gerascofobia (paura di invecchiare)
  • Hafefobia (paura di essere toccato)
  • Hamartofobia (paura di commettere peccato)
  • Harpaxofobia (paura di essere derubato)
  • Herpetofobia (paura dei rettili)
  • Hialofobia (paura dei vetri e cristalli)
  • Hierofobia (paura dei sacerdoti)
  • Higrofobia (paura dell’umidità)
  • Hilefobia (paura del materialismo)
  • Iatrofobia (paura dei medici)
  • Ichthyofobia (paura dei pesci)
  • Idrofobia (paura dell’acqua)
  • Idrofobofobia (paura della malattia della rabbia)
  • Illyngofobia (paura delle vertigini e dei capogiri)
  • Insectofobia (paura degli insetti)
  • Iofobia (paura di avvelenarsi)
  • Kinesofobia (paura del movimento)
  • Lachanofobia (paura dei vegetali)
  • Laliofobia (paura di parlare in pubblico)
  • Leucofobia (paura del colore bianco)
  • Levofobia (paura della parte sinistra del proprio corpo)
  • Lilapsofobia (paura degli uragani, dei tornadi, trombe d’aria)
  • Macrofobia (paura dell’attesa)
  • Mageirocofobia (paura di cucinare)
  • Malaxofobia (paura dei giochi amorosi)
  • Meccanofobia (paura della tecnologia)
  • Megalofobia (paura delle cose grandi)
  • Melanofobia (paura del colore nero)
  • Melissofobia (paura delle api)
  • Nebulafobia (paura della nebbia)
  • Necrofobia (paura delle cose morte)
  • Nefofobia (paura delle nubi)
  • Neofobia (paura delle cose nuove)
  • Neopharmacofobia (paura dei medicinali nuovi)
  • Neumatifobia (paura degli spiriti)
  • Nictofobia (paura della notte)
  • Nictohilofobia (paura dei luoghi boschivi di notte)
  • Obesofobia (paura di prendere peso)
  • Ocofobia (paura dei veicoli)
  • Odinofobia (paura di sentire dolore)
  • Oenofobia (paura dei vini)
  • Ofidiofobia (paura dei serpenti)
  • Oftalmofobia (paura di essere osservati)
  • Panofobia (paura di tutto, paura della stessa paura)
  • Panzofobia (paura di ammalarsi)
  • Papirofobia (paura della carta)
  • Paralipofobia (paura di non essere all’altezza)
  • Parasitofobia (paura dei parassiti)
  • Partenofobia (paura delle ragazze vergini o giovani)
  • Queimafobia (paura del freddo)
  • Quenofobia (paura degli spazi vuoti)
  • Querofobia (paura dell’allegria)
  • Quifofobia (para di abbassarsi)
  • Quimofobia (paura dei prodotti chimici)
  • Quionofobia (paura della neve)
  • Rabdofobia (paura di essere punito o severamente criticato)
  • Radiofobia (paura delle radiazioni)
  • Rectofobia (paura del retto e delle malattie di questa area del corpo)
  • Ripofobia (paura della defecazione)
  • Ritifobia (paura delle rughe)
  • Scatofobia (paura delle feci)
  • Scelerofobia (paura dei ladri)
  • Sciofobia (paura delle ombre)
  • Scolecifobia (paura dei vermi)
  • Taasofobia (paura di sedersi)
  • Tacofobia (paura della velocità)
  • Taliofobia (paura di essere seppellito vivo)
  • Talasofobia (paura del mare)
  • Tanatofobia (paura della morte e di morire)
  • Tapinofobia (paura di essere contagiati da una malattia)
  • Urofobia (paura di orinarsi addosso e/o dell’urina)
  • Vacunafobia (paura di vaccinarsi)
  • Verbofobia (paura delle parole)
  • Vestifobia (paura di vestirsi)
  • Vicafobia (paura delle stregonerie)
  • Virginitifobia (paura dello strupro)
  • Xantofobia (paura del colore giallo)
  • Xenofobia (paura degli stranieri)
  • Xenoglosofobia (paura delle lingue straniere)
  • Xerofobia (paura della stanchezza)
  • Xilofobia (paura degli oggetti in legno e/o dei boschi)
  • Xirofobia (paura dei rasoi)
  • Zelofobia (paura della gelosia e/o dell’invidia)
  • Zemifobia (paura delle talpe)
  • Zoofobia (paura degli animali)

Richiedi un appuntamento

Contattaci telefonicamente oppure utilizzando il modulo di contatto qui sotto e vi ricontatteremo in giornata.

Inviando questo messaggio accetti le condizioni che riguardano il trattamento dei dati da parte del sito.